Nudismo e Naturismo

vivere con naturalezza

The Indipendent propone una vacanza naturista

Would you consider a naturist holiday this summer?

A naturist cross-country race in SpainNaturism holidays are growing in popularity, and while it may not be everyone’s cup of tea, it’s a sure way to reduce baggage fees at the airport. Earlier in July, the Irish Naturist Association called for some of Ireland’s beaches to be designated nudist, saying that the move could provide a boost to tourism as 2.5 million people in the UK alone take nudist holidays. Angela Russell, President of the British Naturism Association, agrees that interest in naturism is on the rise. Commenting on the launch of a new “naked night,” she said that “naturism is becoming more and more accepted and there is a growing desire among people with no experience of naturism to give it a try.” This week, flight comparison site Skyscanner has picked its top five destinations for an all-nude holiday. Among them is La Jenny naturist resort in France, which boasts Europe’s only naked golf course, and Spain’s Naked Village, where 200 apartments make up a settlement of naturists who enjoy the freedom of roaming the streets in the nude. Travel blog GoGirlfriend also picked its favorite nudist destinations this week, selecting Hedonism, a risque resort in Jamaica and the upscale Sea Mountain Rance Resort and Spa in California among others.

Skyscanner’s Top Five “Nakations”:

Naked Sauna – Kotiharju, Helsinki, Finland
Naked Golf – La Jenny, France
Naked Village – Costa Natura, Spain
Naked Festival – Okayama Hadaka Matsuri, Japan
Naked Scuba Diving – Buff Divers, Global

GoGirlfriend’s Top Nudist Resorts:

Sea Mountain Ranch Resort And Spa, California
Hedonism II & III, Jamaica
Desire Resort and Spa, Mexico
Hidden Beach Resort, Mexico
Vera Playa, Spain

http://www.gogirlfriend.com
http://www.skyscanner.com

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French Resort Hosts Nude Poker Tournament

Have you ever been sitting at a live poker tournament and thought to yourself, “This would be so much better if we were all naked.” If you have, you a) might have issues and b) should probably head over to Cap d’Agde, one of the world’s most popular naturist resorts, which is now hosting its first nude poker tournament. Located on the French Riviera, nudists flock to the seaside community each summer to play volleyball, go swimming and do a bunch of other stuff all while sporting their birthday suits! A poker tournament added to the activities roster will surely have the resort’s guests asking, “Are you raising, or just happy to see me?”
The poker tournament is being launched to celebrate the 40th anniversary of the resort’s casino and is reportedly part of a partnership between the Cap d’Agde casino and the Union of Professionals of Naturist Tourism. As of the writing of this article, no date has been set for the tournament. There’s no word yet on the structure of the 150-Euro buy-in poker tournament, but we’re guessing you leave your pants at the door.
If you can’t be bothered to book a flight to France, don’t worry, you can still play nude poker at home – and nobody will laugh if you prematurely um… fold. Plus, starting today and going through August 23, 2010, you can take advantage of Sports Interaction’s 50% reload bonus up to a maximum of $300. Depositing is simple, just open the Sports Interaction poker room, click on the “Cashier” button in the poker client and then deposit using the code “Reload50.” Happy playing!

Fonte: sportsinteraction.com

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Holkham nudist beach threatened due to sex allegations

Naturists using a nudist beach in Holkham say they’re being unfairly blamed for sexual activity that’s reported to be going on there. The police have received complaints from members of the public, one of which led to the arrest of a male. But the people who enjoy the beach say it is not naturists that are at fault. “Anybody who’s been to that beach will know that it just isn’t like that,” said Andrew Welch, commercial manager of British Naturism.

“I think the point that we want to make very clearly is that this is not activity that is being indulged in by our people who simply go to the beach to have a fun day in the sun, stretch out on the sand and get an all-over tan,” he added. British Naturism are working with the police in an attempt to clean up the beach’s image. “We’re carrying out patrols of the beach both in our highly visible off-road police vehicle and on foot with the beach warden,” said Sgt Andy Smith, Norfolk police. “We’re working alongside the regional representative for British Naturism who are also fully supportive in seeking to stop this kind of illegal activity,” he added.

Fonte: BBC

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Volare e navigare nudi: non è poi così difficile

Realmente si può volare e navigare nudi? Sembra proprio di si e anche da parecchio. Il primo volo per nudisti in aereo dovrebbe risalire al maggio del 2003. Nonostante il rifiuto Federal Aviation Administration i passeggeri, vestiti fino al momento di arrivare in alta quota, possono continuare nudi il loro viaggio. Il personale escluso ovviamente, per motivi di sicurezza.

I passeggeri hanno pagato 499 dollari per un viaggio che li ha portati da Miami a Cancun, in Messico. Tutti ricevono un asciugamano ricordo dell’esperienza. Ovviamente lo usano per coprire i sedili. Un particolare: per non far danni involontari, non sono state servite bevande bollenti.

Se volete saperne di più potete consultare questo link ci sono anche delle foto.

In ogni caso c’è da dire che anche altre compagnie hanno seguito l’idea. La OssiUrlaub, qualche anno dopo, ha organizzato un volo per nudisti da Erfurt all’isola di Usedom, nel Mar Baltico. Un’altra tendenza diffusa, inoltre,  ormai da diversi anni sono le crociere per nudisti, (come le crociere della Carnival Cruise Lines), dove anche gli equipaggi non indossano uniformi.

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Nakation: le vacanze naked

Si tratta di un’originalissima idea per viaggiare leggeri e contribuire al rispetto dell’ambiente. Le menti che la hanno prodotta sono statunitensi. Vacation si è trasformata in nakation. I viaggiatori non hanno bisgno di nulla, al massimo un paio di occhiali da sole, una crema protettiva, un paio di scarpe. Può sembrare uno scherzo, eppure gli hotel e i resort che hanno aderito a questo tipo di vacanza sono sparsi un po’ ovunque dalla Florida alla California. Sono già migliaia gli americani già iscritti al club. Se siete amanti del naturismo, sappiate però che esistono spiagge per voi anche in Europa. Guardate dove si trovano.

Guarda le foto

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Le 10 spiagge top secondo Trip Advisor

Nessuna novità reale sul fronte spiagge naturiste. La migliore spiaggia nudista è ancora in Francia a Cap d’Agde. Ad affermarlo è TripAdvisor, più grande sito di recensioni di viaggi del mondo.

Ecco la classifica per le 10 migliori spiagge per nudisti e naturisti al mondo.

1) Cap d’Agde, Francia (google map).

2) L`isola di Sylt, Germania (google map).

3) Red Beach, Santorini, Grecia (google map).

4) Orient beach, Saint-Martin, Caraibi (google map).

5) Spiaggia ES trenc, Maiorca, isole Baleari (google map).

6) Isola di Rügen, Germania (google map).

7) Banana Beach, Zacinto, Grecia (google map).

8) Grand Saline Beach, Saint-Barthélemy, Caraibi (google map).

9) Paradise Beach, Mykonos, Grecia (google map).

10) Valalta, Rovigno, Croazia (google map).

Cerca su TripAdvisor

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Hadaka Matsuri: giapponesi nudi

Hadaka matsuriè un naked festival che si tiene in Giappone. I partecipanti indossano il minimo dei vestiti, solo raramente sono completamente nudi. Vi riporto alcuni video di youtube che mostrano momenti di questa iniziativa.

Con il rito uomini e bambini chiedono abbondanza agli dei… e speriamo arrivino annate migliori!

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World Nude Day Competition

World Nude Day Competition è una competizione in cui si gareggia nudi! I concorrenti di questa gara on line debbono cimentarsi in performance stravaganti, insolite e, sopratutto, nude! Così come mamma le ha fatte, le performance ovvvio.

Il premio non è niente male: 10 mila sterline.

Chi vuole partecipare deve inviare il proprio video al sito worldnudeday.com e riprendersi mentre si sta cimentando in attività strane, particolari e bizzarre. La competizione non ha sfondi sessuali, quindi per strane e stravaganti si intendono esibizioni buffe e originali. Non sconce insomma.

Le iscrizioni sono aperte fino al 31 marzo.

Ad oggi sono stati pubblicati più di cento clip pervenuti da tutto il mondo. C’è un pò di tutto… da chi fa ginnastica in topless, chi si esercita alla sbarra, chi gioca a calcio (è una partita femminile!), chi fa snowboard…

L’importante è non avere vestiti addosso, per il resto tutto quello che la fantasia suggerisce è ben accetto.

Tra i video più cliccati del sito ci sono anche un singolare lancio di freccette “naturista”, uno speciale servizio a luci rosse in un fast-food, un ladro in azione solo con una calzamaglia sul viso e scarpe da tennis, un pit-stop senza veli, un autostoppista completamente nudo al bordo della strada.

Iscriversi al concorso è gratuito e per partecipare bastano pochi click. L’importante è che siano nudi non osceni, ma video nei quali la gente si diverte senza indossare vestiti, così come lo spirito naturista (e non quello perverso dei repressi) insegna.

La giuria selezionerà le dieci clip più esilaranti. Poi, tutti i cybernauti del mondo sceglieranno, tra i selezionati, il vincitore della gara.

A questo link trovate delle foto pubblicate da tgcom, da cui ho preso la notizia. Ma se volete morire dalle risate… beh andate direttamente sul sito!

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Cap d’Agde: guerra tra naturisti e scambisti

Siamo a Cap d’Agde, in Francia, ed è scoppiata una piena guerra tra nudisti e scambisti. I primi non apprezzano i secondi. C’è una profonda differenza di impostazione e di cultura tra le due categorie di “trasgressivi”. I primi vengono considerati come tali, ma in realtà si rifanno ad una cultura primigenia, di contatto pieno con la natura, amano la libertà del corpo, lo vivono senza i condizionamenti morali e culturali. Potremmo definire il loro motto: “corpo e natura”. I secondi, al contrario, sono in cerca di occasioni di scambio sessuale. Agiscono in coppia, che poi scoppia, per ricomporsi in altre due unioni temporanee a fini sessuali.

Ad oggi, Cap d’Agde è la capitale europea del naturismo. A volerlo fu il generale De Gaulle e non uno qualsiasi. In internet si trovano fin troppi riferimenti a locali e non solo. Ma da sei mesi qualcosa è cambiato. Accanto agli stabilimenti balneari riservati a nudisti doc, sono nati locali per scambisti. Negli ultimi sei mesi, tre sono stati distrutti dalle fiamme.

Le autorità del luogo seguono la tesi degli incendi accidentali. Voci di corridoio, al contrario, parlano di guerra aperta tra naturisti ortodossi ed eretici, cioè gli scambisti.

E’ ovvio che le due filosofie non possono coesistere. Gli ortodossi sfuggono da quella componente che negli eretici è fondamentale: il corpo come strumento sessuale, dell’apparire, da mercificare, da esporre. Paradossalmente, nella primigenia filosofia naturista l’esposizione del corpo non è narcisismo o esibizionismo, ma suo ridimensionamento. Il corpo è espressione della nostra natura, senza sovrastrutture sociali o culturali o religiose.

Così accanto ai villaggi destinati alle famigliole, ecco i locali per chi cerca emozioni più forti. Coppie di ogni età si osservano, si accordano, si conoscono, scambiano e quindi nei fatti scoppiano, per poi riaccoppiarsi. Nel frattempo un luogo frequentato da famiglie naturiste è diventato un luogo con forte connotazione morbosa e sessuale.

Non tutti condividono. I club sono malvisti da chi vuole preservare l’immagine di un nudismo a carattere familiare. L’estate scorsa, il camping René-Oltra, ha creato una lista nera di clienti troppo propensi ad utilizzare le spiagge come luogo di rimorchio o di sfogo di libidine: al bando per tre anni.

E’ il caso di dire che la morbosità ha prevalso sulla “naturalità”. Nel frattempo le forze dell’ordine vengono accusate di essere latitanti e di intervenire solo quando l’esagerazione diventa vero spettacolo degenere.

Così, negli ultimi sei mesi, i club che hanno trasformato Cap-d’Agde in un «arcipelago di libero scambio» sono finiti nel mirino degli incendiari. Ad aprile è andato distrutto il Glamour, 2000 metri quadrati dedicati all’eros. Poi è toccato al Palme Ré. Il 30 settembre, le fiamme hanno devastato il Tantra e il bar attinente sul mare, lo Zen.

Il giro d’affari creato dagli scambisti è prezioso e le autorità locali vogliono difenderlo. Peccato! Una sana sessualità nasce dall’accettazione del proprio corpo, dalla capacità di scambio affettivo e dalla conoscenza di se stessi. Così la componente deviata della sessualità prevale da quella libera e sana. I frustrati e gli insoddisfatti vincono sulle famiglie e sui loro figli.

Avranno ragione le autorità o i naturisti doc? Di certo non si risolvono i problemi con manie incendiarie che, tra l’altro, implicano un reato penale e civile. E’ troppo presto per fare previsioni metereologiche, ma speriamo che la prossima estate non sia troppo calda a Cap D’Agde.

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Nudi a New York

Fa caldo e quando fa caldo ci si presenta come “mamma ci ha fatti”!

Questa è la nuova moda neyorkese. E per chi vuole spogliarsi questa è l’estate giusta! La metropoli propone una vasta gamma di attività sociali alle quali si può partecipare come natura ci ha fatto.

Nell’Upper East Side, al 1616 della Second Avenue, al locale Dorian’s, tutti coloro che si sentono a proprio agio solo se nudi possono tranquillamente mangiare svestiti. Il Dorian’s è stato il primo locale ad ospirare serate “No hot Soup” organizzate da John Ordover (web-marketer).

A Downtown Manhattan si può andare da Mercantile Grill, al Pearl Street, o al “Nake Lunch Bar & Lounge“.

Al di là dell’East River c’è Pete’s Downtown, al numero 2 della Water Street di Brooklyn.

La scelta è varia e organizzare una «naked dinner» è assai semplice: basta chiamare un ristorante che aderisce alla «No Hot Soup», concordare la serata e poter contare su un sufficiente numero di adesioni visto che il locale per l’occasione chiude al pubblico, al fine di consentire ai nudisti di svolgere tranquillamente il proprio party.

Normalmente i camerieri e i cuochi restano vestiti, ma questo non disturba i nudisti e, secondo quanto detto da Ordover al New York Post, non sconvolge neanche troppo i ristoratori perché “a New York si vede di ben altro…”.

La richiesta di eventi sociali per chi ama denudarsi è talmente ampia che basta avere un’idea innovativa per essere sommersi dalle richieste, come avvenuto per Sultana, il locale di Williamsburg, a Brooklyn, per metà ristorante e per metà dancing, dove si danno appuntamento gli amanti del nyotaimori ovvero il sushi servito su corpi completamente nudi per poter essere consumato a temperatura corporea.

Per comprendere quanto numerosi e affollati siano i party senza veli a New York basta andare a cercare la controprova altrove, come per esempio negli elenchi degli iscritti ai corsi di “Naked Yoga”, basati sull’idea che gli indumenti ostacolano la concentrazione di chi li porta.

Al “Phoenix Temple” di Midtown le lezioni per nudisti si svolgono due volte la settimana: iniziano con la cerimonia dell’abbandono degli abiti – che dura circa dieci minuti – e poi continuano come avviene per tanti altri corsi di yoga.

NakedYogaNyc” è un club che offre corsi senza abiti a prezzi stracciati. Per chi non vuole andare in palestra preferendo sessioni private di «Naked Yoga» i prezzi salgono notevolmente, ma i clienti, uomini e donne, risiedono in gran parte nell’area del «Golden Block» dell’Upper East Side dove si registra la maggiore percentuale di ricchi dell’intero Pianeta. I ricchi spesso si annoiano e lo yoga praticato senza abiti indosso può essere un passatempo davvero insolito.

Lo «HotNudeYoga», al numero 100 della 23ª Strada, è invece dedicato solo a clienti gay, vicino alla palestra c’è un omonimo negozio di articoli sportivi e chi diventa socio riceve anche una newsletter che racconta di «successi spirituali», viaggi in India e interazioni fra yoga e sesso «che per alcuni insegnanti sono da evitare mentre per altri sono inevitabili».

Poco lontano, sempre a Chelsea, c’è il People’s Improv Theatre dove la compagnia artistica «Naked Comedy Showcase» del bostoniano Andy Ofiesh alterna sul palcoscenico spettacoli dei comici Jenn Lennon, Tim McIntire detto «il reverendo», Denise Robichau, Dan Sally e Myq Kaplan. Tutti rigorosamente nudi.

Per gli amanti del genere c’è anche un musical a Broadway. Al teatro New World Stages, sulla 50ª Strada, va in scena «Naked Boys Singing» che il New York Times ha recensito parlando di «una produzione affabile e accattivante con un cast versatile e di talento» come si intuisce già dal numero di apertura, il cui titolo è «nudità gratuita» perché spogliarsi per il gusto di farlo non comporta guadagni ma garantisce forti sensazioni di libertà e benessere.

Poco lontano dal teatro, a Times Square, suona il «Naked Cowboy», il 38enne Robert John Burck che intrattiene i passanti suonando la chitarra. Ma è un nudista démodé perché non rinuncia agli slip.

Fonte: www.lastampa.it

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